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Prosciutto crudo S.Ilario Riserva

 3.60 all'etto

COD: salumi02 Categoria: Tag: , ,

Il Prosciutto crudo S.Ilario Riserva è stagionato naturalmente, delicatissimo e certificato dal Consorzio volontario del Prosciutto di Parma.

Sant’Ilario è un piccolo prosciuttificio di Lesignano de’ Bagni che durante gli ultimi giorni di dicembre fino alla fine di marzo non effettua la salatura perché nei periodi invernali la materia prima non raggiunge gli standard di qualità aziendali. Un rito perfetto e sempre uguale a se stesso (umidità, incidenza del vento, temperatura delle carni). Salature eseguite a mano pezzo per pezzo, riposo, stuccatura e sugnatura.

Prosciutto di Parma a regola d’arte ben stagionato e di qualità superior. 

PROVENIENZA

Lesignano de’Bagni, Provincia di Parma (PR) – Italia

NOTE STORICHE

Il prosciutto crudo è considerato oggi un’eccellenza della gastronomia Italiana, un prodotto prelibato che fa parte della nostra cultura alimentare. Ma questa tipicità che il mondo ci invidia ha una storia lunghissima, che affonda le sue radici in tempi remoti. Le prime testimonianze relative alla prassi di conservare le carni di maiale mediante salagione, risalgono all’antica Roma; fu infatti Marco Porcio Catone (meglio conosciuto come Catone il Censore) il primo a descrivere, nel suo De agricoltura, la tecnica di lavorazione del prosciutto crudo salato ed essiccato (II secolo a.C). La parola stessa “prosciutto” ha origini latine; “perexsuctum” significa letteralmente “asciugato”, e ci suggerisce come nei tempi antichi essiccare la carne fosse l’unico modo per poterla conservare.

TECNOLOGIA DI PRODUZIONE

Il prosciutto “S.Ilario” è ottenuto da cosce fresche di maiali di una anno/15 mesi, allevati nella zona del mantovano.

Le cosce vengono scelte una per una, per verificarne i requisiti: consistenza della carne, colore, fascia di grasso che l’avvolge come una guaina e che è fondamentale per la perfetta riuscita della stagionatura. Le coscie vengono rifilate, cioè modellate, perché lo stile di una prosciutto si riconosce anche da suo profilo.

Poi vengono cosparse di sale e sono pronte per le celle di refrigerazione. Il processo è programmato elettronicamente, ma viene controllato da esperti che verificano la metamorfosi del prodotto, perché tutto avvenga senza forzature, in modo che il sapore resti dolce e non sia mai salato.

Dopo 90/100 giorni lo si ripulisce e lo si lava in acqua tiepida; lo si lascia asciugare alcuni giorni, poi il prosciutto inizia a stagionare. Trascorsi 6-7 mesi si procede alla sugnatura: si copre con un impasto di grasso di maiale la parte magra per preservarla dall’aria e mantenerla morbida.

A questo punto inizia la vera e propria stagionatura: il prosciutto è appeso in cordata in verticale. Nei 15/16 mesi che seguono si controllano costantemente le condizioni meteorologiche sorvegliate da tecnici che sanno come smorzare l’aria, oppure intensificarne il flusso.

Solo dopo tutti questi procedimenti, si ottiene un prodotto d’eccellenza come il prosciutto “S.Ilario”, ormai da 50 anni sul mercato.

Ti ricordiamo che i nostri salumi e formaggi vengono affettati al momento e non preparati in vaschette sottovuoto per evitare che vengano alterate le caratteristiche del prodotto.

Per tanto la cifra totale indicata nel carrello può subire variazioni in difetto o eccesso dovute al peso delle fette.

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